lunedì 25 ottobre 2010

Papi paga anche gli intellettuali!

Tempo fa su La Repubblica Flores d'Arcais aprì un dibattito sulla correttezza etica di tutti quegli scrittori e quei giornalisti che pubblicavano con Mondadori pur criticando da sempre aspramente Berlusconi e tutto ciò che rappresenta per l'Italia anche in termini imprenditoriali.

Ora Travaglio si inserisce nel dibattito: siccome a Il Giornale scrivono sempre cose tendenziose, lui ci tiene a replicare. Il Giornale, dopo l'ennesimo record di share di Santoro, aveva scritto che gli intellettuali di sinistra sono tutti stipendiati da Berlusconi.

E perchè, non è vero?

Travaglio retoricamente adduce due argomenti facilissimi: che in Europa si fa così normalmente e che neanche gli operai della Fiat amano Marchionne, eppure... Uno: in Europa non credo che la gente lavorerebbe per Berlusconi avendo certe idee, anche se lui sarebbe disposto a pubblicarle. Due: che tristezza questo paragone. Tutti gli intellettuali di sinistra più in vista d'Italia se non lavorano con Mondadori possono lavorare con altre case editrici, gli operai della FIAT non hanno alcuna alternativa, tant'è vero che hanno accettato anche la nuova Pomigliano.

Travaglio dice che Berlusconi si è appropriato ingiustamente di Einaudi e Mondadori. Embè? Una ragione in più per non lavorarci. E' successo forse ieri? Non mi pare. Hanno avuto tutto il tempo di fare i bagagli.

Io non ho nessuna voglia di giustificare queste persone. Sono nella posizione di poter scegliere il datore di lavoro e scelgono Berlusconi. Credo di sapere perchè: lui paga tanto. E allora se paga tanto, poi per piacere... non cerchino la mia approvazione morale.

Guarda un po': l'unico vero grande censurato resta Luttazzi, di cui nessuno sente mai parlare. E' appena uscito il suo nuovo libro ed è pubblicato con Feltrinelli.

Le idee si vivono, non si ciarlano.

4 commenti:

antonio ha detto...

ci sto ancora pensando, ti rispondero' a giorni

Rosario ha detto...

Berlusconi fa il suo lavoro. E' imprenditore. Se non sbaglio la Mondadori è di Marina Berlusconi. Chi scrive per Mondadori, pur essendo un intellettuale di sinistra, fa il suo lavoro. Si alza la mattina, studia, si informa, fa lezione all'università, torna a casa e scrive il libro che pubblicherà Mondadori. Cosa c'è di male? Non mi sembra particolarmente criticabile la morale dello scrittore. Quando ogni mattina un uomo si alza e denuncia alla polizia il marcio che ha visto, tipo la macchina in doppia fila, violenze in metropolitana, ecc ecc, allora gli intellettuali di sinistra smetteranno di pubblicare su Mondadori. Il lavoro di scrittore è in generale il meno dipendente rispetto la maggior parte degli altri mestieri, ancora più indipendente del giornalista che deve scrivere secondo le posizioni della testata. Ricordo che a Giovanni Sartori, grande critico di Berlusconi e uomo della tv, che scrive su Mondadori, fu fatta la stessa domanda che ti poni tu. Lui rispose che il problema non è Berlusconi l'imprenditore, ma Berlusconi il politico. Questo significa che indipendentemente dalle sue magagne politiche e giudiziarie, Mondadori è una realtà editoriale importante, anche se è stata acquisita illegalmente, d'altronde c'è un processo in corso e pare che debbano dare molti soldini.

Valeria Farinella ha detto...

rosario, ma cosa c'entra, non succederà mai che tutti denunceranno tutto, altrimenti diventa pure un controsenso, vuol dire che non c'è neanche niente da denunciare.
e le ragioni di sartori mi sembrano insufficienti. non si può ignorare il berlusconi imprenditore. e comunque a proposito di ciò che si dice sempre su berlusconi: è imprenditore, ma che faccia il suo lavoro è un altro conto. se tutti gli imprenditori facessero il loro lavoro come lo fa lui l'italia sarebbe al tracollo come il burundi.
mondadori è una realtà imprenditoriale importante come ad esempio gucci lo è per i vestiti, ma ciò non toglie che gucci fa fare ai cinesi sottopagati il suo made in italy.
e poi marina berlusconi è sua figlia, non una a caso. e i soldi vengono tutti da una parte.

Rosario ha detto...

Quindi tu non compri Gucci?
Io non capisco perché chi scrive e critica Berlusconi non debba pubblicare con Mondadori. Non è che lo scrittore lavora per Mondadori, né è stipendiato da Mondadori. Lo scrittore scrive e presenta il suo manoscritto, se viene accettato bene, altrimenti lo pubblica da un'altra parte.
Il problema è che Berlusconi è un tifo calcistico, o si è sempre a suo favore o bisogna criticarlo sempre. Berlusconi è diventato uno stile di vita.