mercoledì 28 luglio 2010

Zhang Huan al PAC di Milano

A proposito di Zhang Huan che dice che Buddha è tutti noi.

Al PAC di Milano c'era la sua mostra. Ultimamente Milano si sta interessando molto di arte contemporanea cinese e questo lo apprezzo molto. Ero stata a "Cina Rinascita Contemporanea", una collettiva di artisti contemporanei cinesi di diversi media a Palazzo Reale.

Avevo visto Zhang Huan tra gli artisti performativi e avevo dovuto leggere il catalogo nel negozio all'uscita per capire qualcosa sulle sue performance, visto che nella sua sala c'erano solo i cartoncini con scritto nome dell'artista e nome dell'opera. Non mi aveva colpita particolarmente.

La foto mostra Berlin Buddha, una scultura di cenere che tende a sgretolarsi. Lui usa molto la cenere degli incensi dei templi buddisti per i suoi dipinti e le sue sculture.

Accanto alla statua c'era scritto: «Ashman è l'eroe che porto nel cuore, la personificazione di molti desideri e anime molteplici. Ashman sogna, sostiene la giustizia, definisce un nuovo ordine internazionale, persegue la pace per sconfiggere la guerra terroristica, interagisce con la Terra in maniera ecosostenibile, rende l'umanità più pacifica, più libera. Porterà a Milano una profonda, universale, armonia per l'umanità».

C'era un backstage della realizzazione di quell'opera: lui mi era sembrato molto tranquillo e positivo. La prima cosa che mi era venuta da pensare vedendo quella statua invece era stata la morte del dio. Invece lui diceva che la testa del Buddha che cade sta a significare che Buddha è tutti noi. Non ha una sua immagine propria.

La scritta su Ashman mi era sembrata inquietante e l'avevo immaginata pronunciata da un bambino con davanti agli occhi l'apocalisse. L'ossessione per i teschi e e la cenere astratta di certe sue tele mi aveva persuasa di una poetica cinica, profeticamente disillusa.

Poi ho visto "Earth Life", varie tele con dipinti degli insetti che sembravano quasi muoversi e ho capito quanto fosse diametralmente distante da me ogni cosa di lui. Quest'uomo avverte la forza pulsante della vita negli insetti e nei teschi in decomposizione. Io non potrò mai capire, probabilmente.

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