martedì 4 maggio 2010

Il partito dell'Odio (Ma dai.)


http://www.facebook.com/pages/VIODIO/119358954756289


Per una volta Silvio aveva ragione: perché passare la vita ad odiare?
E io, poi, perché dovrei perdere una buona occasione per fare la moralista fintointellettuale? Eh? Perché mai! Così ho pensato di recensire questa pagina.

Come sempre su Facebook ciclicamente passano delle "mode". Un sacco di gente trova assolutamente divertente o interessante una tale cosa e quindi la condivide o la fa (che poi è un po' la stessa cosa) su Facebook.

E qualche giorno fa ho trovato immagini di persone diverse con lo stesso font, numerate, strutturate su fondo nero con la formula "x cosa"+ "ti/vi odio". Allora sono andata sulla loro pagina di provenienza e ne ho guardate un po', fino alla 60° circa.
Stavo per condividerne una anch'io, precisamente "Allevi ti odio". Ma poi ho pensato: pesiamo le parole. Di Allevi non me ne frega proprio nulla. D'accordo, non mi piace la musica che fa nè come si atteggia. Ma odiare no. Non mi fa nè caldo nè freddo.

Mi è montata dentro una nausea, di immagine in immagine. E ho dovuto smettere di leggere. Ma odi tutto! In una giornata quante cose ti fanno incazzare? Quanta gente ti dà fastidio? Quante cose tra quelle menzionate bastano per rovinarti la giornata?

Pesare le parole è importante sul serio. Io chatto, scrivo sms, scrivo su Facebook, leggo per la maggior parte del tempo riviste, quotidiani e manuali tecnici, dico parolacce, il mio vocabolario fa sempre più pena. Pesare le parole vuol dire anche pesare i propri sentimenti, le proprie reazioni. Dare sfumature alla propria vita. Che romantica, eh.

Che poi alla fine tutta questa mia esagerazione si riduce in realtà a: Va bene, odi questo, ami quello, non capisci questo, hai capito quello. Ma che bisogno c'è di pensar(ti) mentre sei connesso su Facebook? Siamo ancora in grado di pensare a noi stessi e fare delle considerazioni senza sentire l'urgenza di renderle pubbliche? Io mi rendo conto che spesso non sono in grado. E' per questo che ho un blog, forse!-tra le altre cose.

Non sarebbe bello prendere appunti delle cose che vorremmo condividere su Facebook prima di scriverle lì? Giusto per capire se veramente l'esigenza di condivisione era sensata oppure no.

Sto cercando di riprendere contatto con carta e penna. La virtualità mi diluisce la personalità.
Signore e signori, buonanotte.

2 commenti:

antonio ha detto...

dov'e' il tasto condividi su facebook?

Anonimo ha detto...

Sono antiquati e non c'è. Ma io lo condivido lo stesso.