domenica 11 aprile 2010

Rossopomodoro: recidiva.



Linguine di Gragnano trafilate a bronzo con colatura di alici di Cetara presidio slowfood, aglio, olio e limone di Sorrento.

Ci sono ritornata, perché ero con altre persone che avevano deciso di andarci. Ho preso quelle linguine. "Sono salatissime". "Sì?" "Sì. Ti portiamo un limone per sfumare il sapore molto deciso" Mi portano un guscio di limone accuratamente pulito, nessuna traccia di limone. Boh? Ovviamente non erano per niente salate. Anche se fossero state linguine di Gragnano trafilate a bronzo, erano scotte e annegavano nel condimento. 9 euro e 50. Per il resto discreto sapore, anche se sinceramente non mi aspettavo una cosa così scialba per una lavorazione così lunga ed articolata.

Poi ho preso il salame al cioccolato e castagne. Dopo qualche boccone ho trovato un pelo. Anche abbastanza robusto ed incurvato. Ho avuto senso. Sono rimasta con la forchetta sospesa in aria per tre minuti cercando di chiamare un cameriere. "Sono allibita. C'è un pelo, vede?" "Lo sostituiamo?" No, lo mangiamo. Dopo altri tre minuti arriva un altro cameriere che ci tiene a precisare "Comunque quello era un pelo della castagna. E' capitato altre volte. E' il pelo della castagna, non è niente di che." "Capisco."

Grazie assaje.
No, di solito non sono così. Sono gli altri che mi incattiviscono. :)

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