lunedì 15 marzo 2010

Alice in Truzzoland



All'inizio mi stava piacendo.
La stanza con la "DRINK ME", "EAT ME" e la chiave era bellissima. Certo, quella famosa discesa all'interno dell'albero nel trailer mi ha fatto vergognare per Tim Burton. Ma Jesus, almeno non farlo in 3D. Tutta sfocata, poi.
Va bene. Arriva in Wonderland, e ok, la topolina con la spada sembra un personaggio di Shrek, e poi perchè deve essere incazzosa. I fiori ci sono solo per dire che sono lì, si vedono mezza volta. Tutti dicono banalità sul fatto che lei sia o no Alice. C'era un coniglio con panciotto e occhi rossi e io lo vedo in tutto un minuto e soprattutto non dice nulla di interessante. Sembra una recita delle elementari.
Prima scena ad alta velocità. Così, gratuita. Ecco qui, perdetevi un po' gli occhi tra i plasticotti di fogliame e lo sfocato estremo. Che poi la gente dice "E' per bambini, ecco perchè Burton non si è espresso al meglio". Seh, bello per i bambini un occhio infilzato. Brrr.
Il castello della regina rossa: Splendido. I ranocchi col frac: Eccellenti. Il ranocchio sporco di marmellata: Senza parole. L'occhio del fante, cuore più cicatrice: Wow. La regina rossa: Un'autorità suprema. Fantastica.
Il tavolo del cappellaio matto: ambientazione d'effetto, la lepre è sensazionale. Ma Depp... Depp... Dio mio, quel Depp. Da Willy Wonka passando per il pirata dei Caraibi arrivando a Parnassus: ma riesce a cambiare personaggio? Trucco, parrucco e styling interessanti. Ma chi se ne frega, Burton si circonda di collaboratori fantastici. Solo che lui è smorto. Vive di rendita- tra costumi, make-up elaborato, bellezza, fama precedente.
Cinque minuti di tè con i matti. Dopo di che comincia tutto il palloso. Meno male che c'è la Regina con la sua corte di gente stramba che ci rinfranca lo spirito.
La Regina Bianca è più nauseante di un mashmallow pucciato nel caramello, dunque bellissima. Poteva osare ancora di più, ma le vogliamo bene lo stesso. E' pur sempre Anne Hathaway. Certo che potevano risparmiarle le sopracciglia nere ultradefinite e ultraspesse alla Madonna degli anni 80. L'unione con il rossetto scuro era veramente troppo citazionista.
E poi? Tutto scorre senza motivo fino ad arrivare al glorigioioso chessò io. E allora quanto bello è il render 3d della scacchiera nella landa desolata? Quanto certi digital works che infestavano i nostri desktop degli anni 90, esattamente così. Belli gli aloni dietro le teste delle regine, che gusto, che innesto, gimme, gimme gimme gimmeeeeeee. E poi combattimenti senza senso e il mostro senza senso che muore. Tutto in un 3d da mal di testa che riesce ad essere a tratti peggiore anche di quello di Gardaland.
Non spenderò nessun aggettivo sulla paranzadanzadellademenza. Basterà del silenzio accompagnato da un profondo respiro per tranquillizzarsi. De-strabuzzare gli occhi per piacere.
Ma la fine... Il ritorno a casa... quello è veramente il trionfo della deficienteria più totale. "Oh, sì, hai appena smerdato mio figlio davanti a tutti e sei così anticonformista, Alice cara, sei subito assunta come GeneralDirector della mia compagnia di commercio! Come dici? Esplorare i mercati della Cina? E' allucinante e folle ma mi piace! Facciamolo subito!"
Fine del film.
Ah, già! Alice! Una bellissima modella per tutti i bei vestiti che aveva indosso. Era capace di altre espressioni oltre a "quanto mi piacerebbe essere Lily Cole"? Buh.
Che delusione! Lo aspettavo da innumerevoli anni.
Sta proprio scadendo Tim Burton, seguendo a ruota Johnny Depp. Non è nè per bambini nè per grandi. E' solo palloso. Se volevo vedere una guerra stupefacente ripescavo il DVD originale de Il Signore degli Anelli. Ah, i bei tempi quando ancora noi si guardava i film in due dimensioni. Si rimpiange Avatar.
E poi per piacere, basta con sta retorica della follia. I veri folli sono emarginati il più delle volte. Mi sembra che il nostro folle, misterioso, bizzarro e geniale Tim Burton si sia assolutamente normalizzato. Ha trovato il suo posto nella società. Fossi in lui mi stancherei della recita.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

altro che anonimo...per la prima volta sono d'accordo con te baby!!dobbiamo ricordarci questo giorno!!
solo una cosa...a me i vestiti di alice facevano schifo!!

Alessio ha detto...

mhhhh devo dire che in sala ero totalmente preso bene, i ranocchi col frac sono la mia nuova ragione di vita e la torta Insù il mio nuovo obiettivo culinario, però a posteriori effettivamente è una storia che lascia poco.
Avrei preferito anche io più matti e più strippi.
Riguardo alla qualità sono d'accordo con l'uso eccessivo dello sfocato in alcune scene, che in 3D diventa davvero fastidioso, mentre per il malditesta causato dalle scene con movimenti veloci credo che la cosa sia imputabile ad una taratura imprecisa dei proiettori del cinema. Le due immagini non sono esattamente in sync ma la cosa non si nota in una scena statica o relativamente lenta, ma quando inizia ad esserci movimento la cosa non regge più, perchè anche se il delay tra le due immagini è minimo, diventa rilevante rispetto alla velocità della scena. Non credo che alla prima a Hollywood ci fossero le scene veloci sfarfallanti!
I folli devono saper utilizzare la loro follia, sennò continuano a strippare allegramente per tutta la vita. Echeppalle, anche in un film folle deve finire che Alice sfrutta la sua follia per andare in Cina a fare blablabla, vabbè, cmq avrei preferito che si rimanesse nel regno della follìa.

Maria Laura ha detto...

Ma abbiamo visto lo stesso film? Ma stiamo parlando dello stesso Tim Burton?

Certo, dipende dallo standard a cui si è abituati e dalla conoscenza del regista, mi rendo conto che a 22 anni magari non si possa essere maturi abbastanza da poter fare una recensione sensata, e che spesso prevalga la voglia di atteggiarsi a intellettuale ipercritico e fintamente esigente, con occhialini pince-nez e sciarpetta di cachemere magari verde pastello. Però concedimelo, hai scritto una serie di fregnacce. Il film ha deluso in parte anche me, ma quando si parla di certi registi occorrerebbe sciacquarsi la bocca, prima, invece di aprirla solo per darvi aria.

Laura

Valeria Farinella ha detto...

MariaLaura, non sono sempre ipercritica! Non capisco perchè da una critica che ho fatto di un regista che evidentemente ami hai dedotto questa pittoresca immagine di me! Mi ha fatto sorridere, perchè non ho minimamente l'aspetto che pensi =) Ognuno uscito dal cinema fa una sua critica, non vedo perchè si dovrebbe essere necessariamente maturi. Che poi sai una cosa? Di Tim Burton ho visto tutti i film e la maggior parte sono tra i miei film preferiti. E' proprio per questo che oggi mi ritrovo a scrivere questa critica! Ognuno ha il suo parere... ma rispettiamo gli altri nel confronto.

Anonimo ha detto...

Ma ci mancherebbe, certo che rispetto gli altri pareri! Ma che almeno siano fondati e argomentati, soprattutto perché, per quanto ho capito io, ciò che scrivi si propone come una recensione seria.
Poi, ovviamente, è tutto relativo, ti dico che secondo me la tua critica è molto superificiale e pretestuosa.
L'immagine che ho descritto ovviamente non è l'immagine che ho di te :D ma è uno stereotipo che mi hai fatto venire in mente leggendo la tua recensione.
Ognuno è libero di pensarla come vuole, questo vale sia per te che per me, il mio commento non voleva essere una presa per il culo però, sia chiaro! :)

Valeria Farinella ha detto...

Naaaa, seria è una parola grossa =) sono solo le mie opinioni.

luca fontana ha detto...

grande vale

Piperita Patty ha detto...

Anche a me ha fatto schifo, e dire che mi ero anche vestita da Alice per andarlo a vedere!